Progetto naturalistico e ambientale

Parco del Cormor

Animazione di carattere naturalistico e ambientale

Nuovo progetto per il 2019

La gestione del parco del Cormor per questa stagione primavera estate ha attivato una serie di collaborazioni per promuovere nei prossimi mesi delle azioni volte a qualificare la visibilità turistica di quello che viene ampiamente riconosciuto come il polmone verde della città di Udine e dell’ampio reticolo urbano limitrofo.

Fra le particolarità del parco che vogliamo ricordare c’è anche l’ingresso con il noto padiglione, progettato dall’architetto Pirzio-Biroli e vincitore di premi a livello internazionale.

Migliaia sono le persone singole e organizzate che "con un raggio di sole" frequentano il parco del Cormor per varie attività motorie e a contatto con la natura, ma anche per motivi di carattere culturale e scientifico: un ottimo esempio sono gli “Amici del Parco botanico del Cormor” che propongono varie attività e “Plant conservation day”, una celebrazione globale dedicata a preservare, proteggere e conservare le piante per le persone ed il pianeta.

Pensate solo l’andare a scoprire le piante che si incontrano passeggiando nel parco del Cormor, nel quale sono presenti vari ambienti ciascuno dei quali caratterizzato da diverse tipologie vegetali fra le quali quelle del sottobosco e delle rive dei corsi d’acqua: bucaneve, crocus e anemoni dorati, e piante tipiche delle rive come veroniche, colombine e salcerelle. Inoltre le piante dei prati concimati come vedovine, campanule agglomerate, clinopodi dei boschi, fiordalisi.

Ma non solo: ci sono anche le piante dei prati stabili come le vedovelle, il centauro e la stellina comune e anche piante di grande pregio e protette come l’orchidea piramidale, orchidea bruciacchiata, serapide e giglio caprino, oltre che i gladioli palustri e il raro endemismo garofano sanguigno.

Non manca inoltre la possibilità di osservare gli alberi quali il tiglio selvatico, il biancospino, il nocciolo, l’onnipresente acacia, la farnia, il faggio, il carpino bianco, l’ontano nero, l’olmo, il gelso, il gelso da carta, il pioppo nero, il pioppo bianco.

Immancabili sono le piante commestibili! Nel Parco del Cormor è possibile osservarne di diversi tipi: il profumatissimo aglio ursino, l’alliaria, la salvastrella, la salvia dei prati, la primola, la pratolina, la barba di becco, l’erba di S. Barbara e la viola, oltre alla caratteristica falsa ortica maggiore.

L’ambiente pertanto diventerà protagonista: un’azione mirata alla valorizzazione del parco anche con il coinvolgimento di guide naturalistiche dello Studio Natura3 con specifici programmi ed eventi.

Nei prossimi anni intorno al fiume Cormor si svilupperanno dei progetti per la realizzazione di percorsi fino alla Laguna di Marano per i quali il parco del Cormor di Udine diventerà un hub naturale. In particolare pensiamo all’Ippovia del Cormor: un itinerario percorribile a cavallo, in bicicletta e a piedi, che raggiunge e attraversa luoghi naturali come parchi, riserve, boschi, supera colline e valli, costeggia laghi e fiumi, e raggiunge luoghi di interesse culturale come aree archeologiche, chiese, dimore storiche e borghi.

Inoltre da quest’anno sul parco si svilupperà, dal punto di vista enogastronomico, una proposta di prodotti di qualità quali birre artigianali e vini dell’ampia produzione regionale anche con la realizzazione di eventi improntati alla "cultura del cibo" e il coinvolgimento dei produttori, di musicisti e artisti.

Già partiti pertanto a metà aprile con un evento street food con marchi consolidato e riconosciuto da un vasto pubblico a livello nazionale quale Finger Food Festival con la partecipazione delle eccellenze enogastronomiche italiane ed internazionali nella formula della "mescita di strada" fra le quali hamburger di chianina dalla Toscana, il tortellino fritto e hamburger di castrato dall’Emilia Romagna, le olive Ascolane dalle Marche e gli arrosticini dall’Abruzzo. Oltre che a specialità da tutto il mondo come fish & chips, paella, churros, tacos messicani, carni argentine, vegan food e il tutto annaffiato da ottime birre artigianali.

Una sorpresa invece per la fine della stagione, a settembre, sempre con lo street food di carne.

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